Dall’estraibile all’infotainment di bordo

Dall’estraibile all’infotainment di bordo

 

Chi è nato tra gli anni Settanta e gli Ottanta ricorda certamente le autoradio estraibili, pesanti e ingombranti, con cui si passeggiava noncuranti e che ci si portava a casa dopo aver parcheggiato la vettura.

Molti di noi ne hanno avute diverse, un tempo le aziende cosiddette tecnologiche facevano a gara nel proporre modelli sempre più performanti. Il passaggio dalla classica musicassetta al CD fu una svolta epocale.

Un trauma per molti.

Vediamo oggi insieme la storia di questi aggeggi, i cui inizi si perdono addirittura negli anni Trenta.

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Le origini

Paul e Joseph Galvin, statunitensi, furono gli inventori dell’autoradio: il primo modello vide la luce nel 1930 e si chiamava Motorola 5T71.

Nel 1932 Blaupunkt creò la primo autoradio europea, l’AS5, molto voluminosa e posizionata per questo nel bagagliaio.

Nel 1936 venne alla luce la prima ricetrasmittente, ma era riservata alle auto della polizia e si chiamava Police Cruiser Radio.

Fu l’evoluzione della tecnologia, in particolare con l’introduzione dei transistor, ad accelerare l’evoluzione nella creazione e produzione delle autoradio.

Grundig e Becker sono i marchi che nascono e si sviluppano in questo periodo, marchi che hanno continuato per decenni a proporre prodotti di qualità.

Fu un italiano, Federico Faggin, insieme a Hoff e Mazor a creare il primo microprocessore tramite il quale le autoradio “commerciali” potevano memorizzare le stazioni radio.

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L’epoca moderna

Nel 1967 nasce un altro marchio che per molto tempo fu sinonimo di alta qualità: Alpine.

L’anno successivo Philips lancia il primo modello “mangiacassette”… l’autoreverse è ancora più recente, parliamo del 1975, ed è stato merito di Becker.

Nel frattempo la memorizzazione delle radio sale a 18, viene introdotto il Dolby insieme con l’equalizzatore per migliorare e ottimizzare il suono.

L’estraibile è realtà nel 1980, grazie all’italiana Bensi.

Il passaggio ai lettori CD da macchina avviene a metà degli anni Ottanta.

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Infotainment e dintorni

Dal 2015 le case automobilistiche hanno lanciato modelli di auto con autoradio integrate, prive di lettore CD ma con USB e Bluetooth. E’ praticamente la fine della classica autoradio per come la intendiamo noi.

Sempre più le vetture sono dotate di sistemi infotainment di bordo che includono navigatore, lettori musicali, controlli di sicurezza e molto altro.

Il tasso di tecnologia è aumentato a dismisura, anche in classi economiche. Ma chi ci restituirà il fascino retrò dell’autoradio estraibile sotto il braccio..?

 

Postato il 17 febbraio

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